ANNO 16 n° 282
Un mese dopo l’albero caduto in via Cava di Gorga il cantiere è ancora lì: marciapiede rotto e area da sistemare
Il tronco è stato tagliato, ma i lavori sembrano essersi fermati a metà. A distanza di settimane restano il marciapiede danneggiato e una situazione che attende una soluzione. Quali sono i tempi previsti dal Comune?
09/10/2026 - 16:03

VITERBO – È passato quasi un mese da quando, il 10 settembre scorso, un albero è caduto nel parcheggio di via Cava di Gorga, durante un’ondata di maltempo accompagnata da forti raffiche di vento. L’intervento per rimuovere la pianta è stato effettuato, ma a distanza di settimane l’area non risulta ancora completamente ripristinata: il tronco tagliato è rimasto sul posto e il marciapiede danneggiato attende una sistemazione definitiva.

Una situazione che riporta l’attenzione sulla manutenzione degli spazi pubblici e, soprattutto, sui tempi necessari per completare un intervento che non dovrebbe esaurirsi con la sola rimozione dell’albero. Perché se il pericolo immediato è stato affrontato, resta da capire quando verranno ripristinate le condizioni originarie dell’area.

 

Il taglio dell’albero non basta: il marciapiede è ancora danneggiato

La scena, a distanza di circa un mese dall’accaduto, racconta un intervento che sembra essersi fermato a metà. Il tronco è stato tagliato, ma il materiale è ancora presente nell’area e il marciapiede non è stato riparato. Il risultato è uno spazio che continua a presentarsi come un cantiere incompleto, con un impatto negativo sia sul piano pratico sia su quello del decoro urbano.

Non si tratta soltanto di una questione estetica. Un marciapiede danneggiato è uno spazio che merita attenzione anche sotto il profilo della fruibilità e della sicurezza di chi lo percorre. La mancata sistemazione, inoltre, lascia residenti e frequentatori della zona senza un’indicazione chiara sui tempi necessari per tornare alla normalità.

 

Le segnalazioni e i precedenti nella stessa zona

La caduta del 10 settembre era stata raccontata da ViterboNews24 dopo la segnalazione di un residente, che aveva riferito di aver portato più volte all’attenzione del Comune la situazione della pianta, sostenendo di aver inviato comunicazioni e Pec già dal 2016.

Nella stessa area, secondo quanto denunciato dal cittadino, si era verificato anche un precedente episodio nel mese di febbraio: un altro albero era caduto e, dopo il taglio, il tronco sarebbe rimasto all’interno di una recinzione già danneggiata, senza che questa venisse ripristinata.

Una ricostruzione che pone una domanda più ampia sulla gestione della manutenzione ordinaria: quanto tempo deve trascorrere perché, dopo un intervento urgente, vengano completate anche le opere necessarie a restituire piena funzionalità e decoro agli spazi pubblici?

 

La domanda al Comune e alla sindaca Frontini

A questo punto, la questione riguarda direttamente l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini. A quasi un mese dalla caduta dell’albero, sarebbe utile sapere se il ripristino del marciapiede sia già stato programmato, quali uffici siano incaricati dell’intervento e quali siano le tempistiche previste per rimuovere definitivamente i resti della pianta e sistemare l’area.

Non è in discussione soltanto la necessità di intervenire dopo un episodio legato al maltempo, ma anche quella di portare a termine i lavori in tempi ragionevoli. La rimozione dell’albero rappresenta il primo passaggio; lasciare per settimane un marciapiede danneggiato e un’area visivamente incompleta significa, invece, rinviare una parte altrettanto importante dell’intervento.

La vicenda di via Cava di Gorga diventa così un caso concreto su cui chiedere conto dei tempi della manutenzione comunale. Dopo il taglio dell’albero, quando verrà restituita ai cittadini un’area sistemata e pienamente fruibile? È la domanda che resta aperta, mentre il tempo trascorso dall’incidente continua ad allungarsi.

 






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